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Chiesa

Paternò, oggi Festa della Madonna della Consolazione

Prima della Messa dell’Aurora i fedeli in pellegrinaggio verso il Santuario, recitando il Santo Rosario. Nel pomeriggio di oggi la processione dei simulacri della Madonna e di Gesù

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All’alba dell’ultimo sabato di maggio si rinnova la tradizionale festa della Madonna della Consolazione, quest’anno vigilia della Solennità della Santissima Trinità. Quasi a conclusione del mese mariano, dopo i pellegrinaggi delle parrocchie e quello dei bambini, questa mattina le famiglie, donne e uomini di ogni età si sono messi in cammino verso il colle, nel rispetto di una tradizione tramandata dai nonni e custodita nel tempo.

Prima della Messa dell’Aurora, quando la notte non ha ancora ceduto del tutto il passo al giorno, se pure un celo perturbato e fresco, i fedeli percorrono il pellegrinaggio accompagnando il cammino con la recita del Santo Rosario. Nella notte, molti devoti affrontano il percorso scalzi, per voto o per devozione, consumando passo dopo passo il viaggio verso la “Mamma celeste”, che dal colle accoglie i suoi figli.

L’appuntamento è stato alle 5.30 davanti alla chiesa di Santa Barbara, dove il rettore del Santuario mariano, don Miguel, ha rivolto il suo saluto ai numerosi partecipanti. Con lui i parroci don Salvatore Macrì, don Vincenzo Savio Nicolosi, parroco di Ragalna, don Placido Franco e i frati cappuccini. In un clima di raccoglimento è iniziata la recita del Santo Rosario Glorioso.

Mentre il buio della notte lasciava lentamente spazio alle prime luci dell’alba, il pellegrinaggio ha proseguito il suo cammino verso il Santuario, già gremito di fedeli. Molti altri hanno trovato posto sul piazzale, desiderosi di partecipare a uno dei momenti più sentiti della devozione mariana locale.

Anche questo è un segno dei tempi. Se un tempo era il turibolo ad aprire la processione e ad annunciare l’inizio della funzione religiosa, oggi sono i telefoni cellulari collegati ai social network a diffondere in tempo reale le immagini della celebrazione, permettendo ai devoti lontani di unirsi spiritualmente alla preghiera.

Dopo il recente restauro, che ha restituito al Santuario il suo antico splendore, la Messa dell’Aurora è tornata a essere celebrata all’interno della chiesa, che ogni anno si rivela comunque insufficiente a contenere la grande partecipazione di fedeli.

A presiedere la celebrazione è stato quest’anno don Valeriano Giacomelli, consigliere provinciale della Piccola Opera della Divina Provvidenza. Nell’omelia ha invitato i presenti a riflettere sul significato dell’appartenenza a Dio alla vigilia della festa della Santissima Trinità: «Abbiamo un Padre, un Fratello e un Consolatore. Le letture di oggi ci ricordano che Dio non lascia nessuno orfano. E questo significa che abbiamo anche una Madre».

I paternesi e i devoti della Madonna della Consolazione, vicini e lontani, continuano ad affidarle le proprie famiglie, chiedendo pace, salute e serenità. A Lei viene affidato anche il desiderio di pace del mondo intero, in un tempo segnato da tensioni e conflitti che continuano a minacciare il futuro dell’umanità.

La Messa dell’Aurora apre così la giornata di festa che proseguirà nel pomeriggio. Dopo la celebrazione nella parrocchia di San Giovanni Bosco, i simulacri usciranno in processione per fare ritorno al loro Santuario, accompagnati dalla preghiera e dall’affetto di un popolo che, anno dopo anno, rinnova la propria devozione alla Madonna della Consolazione.

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