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Cronaca

Riposto, morte di Noemi Impellizzeri, c’è un indagato per omicidio

La Procura di Catania ha iscritto nel registro degli indagati un amico della ragazza. E’ indagato per omicidio. Lo ha reso noto il suo avvocato, Ivan Siragusa. Si tratta di un atto dovuto visto che si deve procedere ad accertamenti irripetibili da eseguire

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Proseguono le indagini ad opera dei carabinieri della compagnia di Giarre per fare chiarezza sulla morte di Noemi Impellizzeri, la 33enne trovata impiccata all’interno della propria casa da parte dei vigili del fuoco, intervenuti a seguito di un incendio scoppiato dentro la casa della ragazza. La Procura di Catania ha iscritto nel registro degli indagati un amico di Noemi Impellizzeri. E’ indagato per omicidio. Lo ha reso noto il suo avvocato, Ivan Siragusa. Si tratta di un atto dovuto visto che si deve procedere ad accertamenti irripetibili da eseguire.

Sul corpo della ragazza è state eseguita l’autopsia. Noemi Impellizzeri era stata ritrovata morta impiccata domenica scorsa. La prima ipotesi era che si fosse suicidata ma i carabinieri hanno continuato a indagare sviluppando tutte le piste investigative. Il fidanzato, che aveva trovato la compagna senza vita, ha raccontato agli investigatori che Noemi gli avrebbe preannunciato l’intenzione di farla finita. Secondo i familiari della vittima, invece, si sarebbe trattato di una messinscena, e l’autopsia lo dimostrerebbe.

Nella casa si era anche sviluppato un incendio. “Il mio assistito è indagato perché è identificato quale persona che ha avuto gli ultimi incontri con la deceduta. Sin dall’inizio è stato collaborativo con gli inquirenti, ha dato tutte le informazioni con notizie di particolari e ha consegnato telefoni e quant’altro al fine di poter far fare i dovuti riscontri” ha detto Ivan Siragusa, legale dell’indagato per la morte di Noemi. “Lui stesso – ha aggiunto il legale – ha chiesto agli inquirenti che possano acquisire tutte le immagini della videosorveglianza della zona e i movimenti per fare gli opportuni riscontri. Il mio cliente si professa assolutamente innocente, è dispiaciuto, è addolorato e non è vero che lui era il convivente o il fidanzato della donna morta: è sposato e con due figli. Noemi Impellizzeri era un’amica che lui ha molto aiutato e sostenuto. Lei aveva un fidanzato nei mesi scorsi e fino al all’ultimo giorno in cui lui l’ha incontrata lei era stata in compagnia di altre persone”. “L’elemento oscuro, non chiaro a nessuno e nemmeno a lui è il discorso dell’incendio in casa – afferma il legale – Lui sostiene che una volta ritrovato il corpo alle due di notte, dopo 24 ore dallo scambio di messaggi con Noemi, all’interno dell’abitazione non c’era fumo, non c’erano scintille, non c’era nessuna nessun elemento che potesse far pensare a un incendio”.

 

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