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S.M. di Licodia, Amministrative 2027: tutti in pista, nessuno al via

Verso le amministrative 2027, il totonomi è già aperto

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Archiviata anche l’edizione 2026 della festa di San Giuseppe, con il santo patrono riposto nella sua “cameretta” fino alla prossima primavera, a Santa Maria di Licodia l’attenzione inizia già a spostarsi altrove. È tempo di pensare al futuro e, in particolare, ad un rito meno solenne ma altrettanto sentito come quello del rinnovo dell’amministrazione comunale, con l’elezione del nuovo sindaco o la riconferma di quello uscente. Non ci sono ancora candidature ufficiali, né gruppi pronti a scoprire per primi le carte. Tutto resta per ora nel riserbo delle stanze in cui, da mesi, si proverebbero già ad intessere accordi, alleanze, spartizioni di poltrone e ad abbozzare programmi elettorali megagalattici destinati, come spesso purtroppo accade, a restare solo sulla carta in cui vengono stampati. Riunioni informali, conversazioni che si allungano oltre il consueto all’interno dei bar del centro, volti che ritornano a farsi vedere per le strade cittadine dopo un lungo allontanamento dalla vita pubblica, rappresentano quei primi segnali familiari a chi conosce queste dinamiche, carichi di un fermento politico che puntualmente si accende pochi mesi prima del voto per poi spegnersi il giorno stesso della chiusura dei seggi. Quanti saranno, alla fine, i candidati alla poltrona di primo cittadino, al momento non è dato saperlo ed è ancora troppo presto per ipotizzarlo. Ma proviamo comunque ad immaginare alcuni possibili scenari.

Un passaggio quasi obbligato — perché il contrario suonerebbe come una autocertificazione di fallimento — potrebbe essere la ricandidatura del sindaco uscente Giovanni Butto, che però dovrà prima fare bene i conti con la propria squadra. In politica, infatti, nulla è scontato (e la storia ce lo ha spesso insegnato) tantomeno che tutti gli attuali fedelissimi gli confermino il sostegno. Se da un lato si spera nella compattezza, dall’altro non è possibile escludere che qualcuno possa scegliere la strada di una fuga in avanti, magari con un progetto proprio o una diversa collocazione sullo scacchiere politico locale. E di questo, il sindaco Buttò, ne ha certamente fatto esperienza alla luce del quinquennio che si accinge a concludere, carico per lui di pesanti emorragie proveniente dalle sue stesse fila. Indipendentemente da tutto, il primo cittadino uscente, dovrà certamente lavorare duramente per costruire una squadra forte nei numeri, competitiva e credibile –  probabilmente rafforzata con new entry – se non vorrà vedere sfumare la riconferma per un mandato “bis”.

Sul fronte opposto, i riflettori sono tutti puntati sull’attuale opposizione che in aula si è sempre mostrata unita nel contrastare l’azione dell’amministrazione Buttò. Una compattezza che ha trovato nuova linfa all’indomani delle festività patronali del 2023, quando una serie di pesanti “terremoti politici” spinsero diversi consiglieri ad abbandonare il progetto amministrativo di Buttò per accomodarsi tra gli scranni dell’opposizione. Un fronte rimasto coeso fino a oggi, i cui componenti hanno animato il consesso civico tra interpellanze, interventi e consigli aperti. Un’unità che, tuttavia, non è mai bastata in questi anni a tradursi in una mozione di sfiducia concreta contro il sindaco, annunciata più volte e mai realmente presentata, nonostante non siano mancati i momenti favorevoli, offerti quasi su un piatto d’argento e puntualmente conclusi in un nulla di fatto. Ma i numeri, sono numeri. Tornando alle amministrative 2027, se l’unità della coalizione reggerà fino ai primi mesi del 2027, da questo gruppo potrebbe emergere un candidato sindaco, anche se al momento nessun nome è stato formalizzato.

A non essere esclusi dallo scenario politico nemmeno i possibili “ritorni al futuro” — non a bordo di una DeLorean — che potrebbero arrivare da un passato non troppo lontano. L’ipotesi è quella di una probabile discesa in campo di un “vecchio” politico (per esperienza amministrativa, non per anagrafe), pronto a un nuovo approdo al Palazzo di Città, magari con una squadra giovane e rinnovata al suo fianco. Resta infine il capitolo degli outsider. Ci saranno volti nuovi pronti a inserirsi nella corsa per la poltrona di primo cittadino? Anche su questo, per ora, nulla trapela.

Come da tradizione di ogni tornata elettorale, a Santa Maria di Licodia il totonomi è comunque ufficialmente aperto. Nei bar del centro, tra “un bicchier di whisky e un caffè”, si contano già le mosse, si pesano i nomi, si misurano le distanze. Ci si bacia, ci si abbraccia, si stringono le mani. Ma chi conosce questo paese sa che gli equilibri di oggi raramente sopravvivono alla colazione di domani. Nomi, alleanze e programmi che prenderanno forma in questi mesi potrebbero disfarsi altrettanto in fretta. L’unica certezza, per ora, è che a Santa Maria di Licodia la partita è appena cominciata.

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