Una mattinata di profonda riflessione, commozione e cittadinanza attiva quella vissuta presso l’Istituto Comprensivo “Don Bosco”. L’incontro dal titolo “Violenza di genere, Bullismo e Cyberbullismo: Insieme si vince!” ha coinvolto gli studenti della scuola secondaria di primo grado in un percorso di sensibilizzazione che ha lasciato il segno, confermando come la rete del Progetto No Violenza sia ormai una realtà solida e fondamentale per il territorio.
Un’apertura istituzionale nel segno dell’ascolto – L’evento si è aperto con i saluti della Dirigente Scolastica, Agata Caudullo, che ha ribadito il ruolo centrale della scuola come “porto sicuro” per ogni studente. Al suo fianco, il Sindaco Giovanni Buttò e il Vice-Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Fazio, hanno sottolineato l’impegno delle istituzioni locali nel sostenere percorsi educativi che vadano oltre i libri di testo, toccando i valori del rispetto e della legalità.

La forza delle testimonianze: tra poesia e dolore trasformato in coraggio – L’incontro è entrato nel vivo con un approccio empatico. L’insegnante Letizia Rossella Asero ha “rotto il ghiaccio” attraverso la lettura e il commento di tre celebri liriche dedicate alla donna, firmate da Angelo De Pascalis, Michael Reid e Alda Merini, restituendo ai ragazzi un’immagine di femminilità fatta di forza e dignità.
Il momento di massima tensione emotiva è stato raggiunto con l’intervento di Vera Squatrito, madre di Giordana Di Stefano e presidente dell’associazione “Io sono Giordana”. La sua testimonianza diretta su come trasformare un dolore inimmaginabile in una missione di speranza ha profondamente scosso la platea, spingendo molti ragazzi a porre domande profonde e sentite. Un messaggio di resilienza condiviso anche da Nancy Librizzi, che ha raccontato la sua esperienza personale nel superare il bullismo, dimostrando che uscire dal cono d’ombra della vittima è possibile.
Esperti a confronto: prevenzione e legalità – Il tema della sicurezza digitale e del contrasto al bullismo è stato approfondito dal Capitano Marco Savo, Comandante della Compagnia Carabinieri di Paternò, che ha illustrato i rischi del web e l’importanza di non cadere nelle trappole dei cyber-bulli, citando i dati allarmanti dei report 2025.
Sul piano tecnico-scientifico, sono intervenute le professioniste dell’Osservatorio “Violenza e Suicidio”: la psicologa Rita Virgillito, che ha analizzato i segnali premonitori di un potenziale aggressore, e l’avvocata Flavia Indaco, che ha spiegato gli strumenti legali a tutela delle vittime.
Una rete che si afferma sul territorio – L’incontro ha evidenziato la stretta collaborazione tra scuola, famiglie e associazioni. Il messaggio finale è stato unanime: non restare in silenzio. L’insegnante Asero ha invitato gli studenti a confidarsi quotidianamente con i propri docenti, mentre la Preside e il referente del progetto hanno ricordato i canali di ascolto attivi all’interno dell’istituto.
Presenti all’evento anche rappresentanti di associazioni e scuole di formazione. Ossia Giovanni Finocchiaro, presidente dell’associazione “Andiamo Avanti” e Giovanni Distefano, responsabile “ARS” scuola di formazione professionale di Paternò.
L’evento di Santa Maria di Licodia non è stato solo un convegno, ma la prova tangibile che il Gruppo No Violenza si sta affermando come un interlocutore imprescindibile per le nuove generazioni, capace di parlare al cuore degli adolescenti con schiettezza e umanità.