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Cronaca

Ss121, Adrano piange Nicolò Torrisi, vittima del grave incidente di ieri sera

Il 22 enne sarebbe morto sul colpo, sbalzato fuori dall’abitacolo dell’auto

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È Nicolò Torrisi, 22 anni di Adrano, la vittima del tragico incidente stradale verificatosi intorno alle 21:15 di ieri nella Strada Statale 121 Paternò-Catania in direzione del capoluogo etneo nei pressi del centro commerciale Etnapolis. Un impatto violentissimo, al momento ritenuto autonomo, quello che oltre alla morte del giovane ha causato il ferimento di un altro 23 enne che si trova ricoverato al San Marco di Catania. Secondo le prime ricostruzioni, sembrerebbe che l’auto condotta dal 23 enne – una Renault Megane di colore bianco – abbia impattato contro il guardrail e contro il muro di un cavalcavia causando lo sbalzo all’esterno della giovane vittima che è deceduto all’istante sull’asfalto della statale. Interamente distrutta la parte anteriore dell’auto che ha perso anche il motore.  Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Paternò e della stazione di Motta Sant’Anastasia nonché i soccorritori del 118. A mettere in sicurezza il veicolo i Vigili del Fuoco del distaccamento di Paternò.

Un incidente che avviene a pochi metri e a pochi giorni da altri due impatti violentissimi avvenuti nella serata di domenica scorsa dove 11 persone sono rimaste ferite tra cui anche 2 Carabinieri della stazione di Santa Maria di Licodia che si trovavano in servizio a supporto dei colleghi belpassesi. Uno dei due Carabinieri, ricordiamo, si trova ancora oggi ricoverato in gravi condizioni al San Marco di Catania. A seguito dell’incidente di ieri sera, la Statale è rimasta chiusa al traffico fino alle 2:30 di questa mattina per consentire le operazioni di bonifica della strada. Il magistrato di turno ha altresì disposto la restituzione della salma ai familiari già nella serata di ieri.

Cronaca

Catania, avrebbe costretto un minore a fare il pieno alla sua auto, arrestato 24enne

L’uomo è accusato di estorsione aggravata e i fatti che li sono contestati sarebbero avvenuti la sera dello scorso 2 gennaio nei pressi di un distributore automatico di carburanti

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Estorsione aggravata è il reato contestato ad un giovane di 24 anni, arrestato dai carabinieri della compagnia di Catania Piazza Dante; l’uomo, finito ai domiciliari con dispositivo elettronico, avrebbe minacciato un minorenne costringendolo a pagare il pieno di benzina alla sua auto per quasi 100 euro. I fatti risalgono alla sera del 2 gennaio scorso a Catania e sarebbero avvenuti ad un distributore automatico di carburanti situato all’angolo tra viale Della Libertà e via Pietro Mascagni.

Secondo la Procura il 24enne giunto intorno alle 21 nella stazione di servizio a bordo di una Fiat 500X in compagnia della moglie e del figlio, si sarebbe avvicinato ad un minorenne che stava facendo rifornimento al suo ciclomotore chiedendogli del denaro per la benzina. Il ragazzo, intimorito dalla corporatura imponente dell’uomo, gli avrebbe risposto di dover andare via perché in ritardo per un appuntamento ma l’indagato lo avrebbe minacciato. Il minore  avrebbe consegnato a quest’ultimo una banconota da 5 euro; il 24enne avrebbe minacciato il ragazzo pretendendo che pagasse il pieno alla sua auto con una carta prepagata, cosa che la vittima ha fatto.

I carabinieri di Catania Piazza Dante hanno avviato le indagini dopo la denuncia da parte della vittima. Grazie alle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della stazione di rifornimento hanno individuato l’autovettura utilizzata dal 24enne, accertando che era stata noleggiata dalla madre dell’indagato.

 

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Cronaca

S.M. di Licodia, chiuso per 7 giorni bar frequentato da soggetti con precedenti penali e giudiziari (anche per mafia)

Il provvedimento è stato emesso dal Questore di Catania su richiesta degli uomini dell’Arma di Santa Maria di Licodia

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Nell’ambito delle attività di controllo del territorio volte ad aumentare la sicurezza, reale e percepita, della cittadinanza, i Carabinieri della Stazione di Santa Maria di Licodia hanno notificato oggi un provvedimento di sospensione – di 7 giorni – per la gestione di un bar ubicato nella centralissima Via Vittorio Emanuele, poiché frequentato da pregiudicati, come più volte accertato dagli stessi militari del posto. I militari del Comando Arma di Stazione di Santa Maria di Licodia, infatti, che attraverso la loro profonda conoscenza del tessuto sociale e delinquenziale del territorio, si erano accorti di chi si ritrovasse nell’esercizio commerciale, circostanza peraltro segnalata anche dagli abitanti della Via Vittorio Emanuele, hanno così predisposto, nel corso dell’ultimo anno, molteplici verifiche al locale, soprattutto in arco serale, riscontrando appunto la presenza dei pregiudicati. In particolare nel provvedimento in argomento, emesso dal Questore di Catania su richiesta dell’Arma di Santa Maria di Licodia, è stato evidenziato come durante numerose attività di controllo poste in essere dai Carabinieri, siano stati trovati e identificati all’interno del bar e nelle sue immediate vicinanze soggetti con a carico pregresse vicende giudiziarie, relative anche a gravi reati come associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico di stupefacente, spaccio e porto abusivo di armi.

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