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Motta S. Anastasia, consiglio comunale approva sgravio sulla TARI

Assise civica che ha votato favorevolmente per il rendiconto di gestione e gli equilibri di bilancio

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Il consiglio comunale di Motta Sant’Anastasia ha approvato il rendiconto di gestione, gli equilibri di bilancio e il Piano economico finanziario e di conseguenza anche la TARI, la quale per il 2026 sarà meno pesante nella misura del 20%.

“Quest’anno l’amministrazione comunale ha voluto introdurre una misura straordinaria sulla TARI- ha detto l’assessore Natale Consoli- Abbiamo utilizzato i fondi royalties del tributo speciale e li abbiamo destinati per sgravare i cittadini con l’obiettivo di avere una bolletta della Tari più leggera”. Critica invece l’opposizione per voce della consigliera Annalia Puglisi. “Negli ultimi tre anni ci ritroviamo con una cassa zero ossia senza liquidità e che annaspa anche nei pagamenti e che ha una anticipazione di cassa che ha ormai carattere cronico”.

Per quanto riguarda il PEF e Tari Annalisa Puglisi si dice stupita per quanto affermato dall’amministrazione: “E’ vero che la Tari nel 2026 avrà una riduzione e siamo ben contenti, ma bisogna dire la verità. Non è vero che lo sgravio è associato ai fondi royalties, ma c’è un eco contributo che riguarda la Regione Sicilia che ha assegnato delle somme relative agli anni 2024-2025 e che il Comune ha deciso di riassegnare al Piano tariffario”. Non si tratta, sostiene la consigliera Puglisi, “delle royalties della Oikos ma di questo eco contributo”.

Daniele Capuana, ex candidato sindaco alle ultime amministrative del comune di Motta Sant’Anastasia per quanto l’utilizzo dei royalties parla di “una presa in giro lunga 13 anni. Questa amministrazione comunale per 13 anni (si riferisce ai primi due mandati del sindaco Anastasio Carrà, attuale vice sindaco e ai tre anni della giunta Bellia) ha avuto a disposizione i soldi della discarica ossia fondi che servono proprio per risarcire il nostro paese per i danni all’ambiente- ha detto Capuana- ma non li ha usati per cose veramente utili”. L’ex candidato sindaci ha sottolineato che “già anni fa, leggi alla mano, dicevamo che questi soldi potevano servire pe azzerare la tassa sui rifiuti, curare il nostro ambiente, fermare il rischio frane nella zona del Ponte, mettere in sicurezza l’area sotto il Castello, riaprire Via Montalto. All’epoca ci rispondevano che era impossibile. Oggi, invece, scoprono magicamente che si può fare.  La domanda che mi faccio è una sola: perché spettare 13 anni.  I cittadini meritano risposte chiare”.

 

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