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Cronaca

Ss284, inaugurato nuovo tratto Adrano-Bronte

Il nuovo asse si sviluppa per 3.750 metri, prevalentemente fuori sede, tra il km 26,000 e il km 30,000. Prevede una carreggiata di categoria C1, con una corsia per senso di marcia da 3,75 metri e banchine laterali da 1,50 metri, per una larghezza complessiva di 10,50 metri.

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Inaugurato ad Adrano nella tarda mattinata di oggi il nuovo tracciato della strada statale 284 “Occidentale Etnea”, trasferendo la circolazione veicolare dall’attuale sede stradale sul nuovo asse principale. Alla cerimonia di apertura hanno partecipato il Sindaco del Comune, Fabio Mancuso, quello di Bronte Giuseppe Gullotta, l’Assessore Regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, la deputata anazionale nonché ex Ministro delle Infrastrutture  nel governo Conte II, Paola De Micheli.

Ed ancora presenti l’ex sindaco di Bronte e Senatore Giuseppe Firrarello, ossia il politico che ha voluto una SS 284 moderna e sicura,  il Responsabile della Struttura Territoriale Anas Sicilia, Nicola Montesano. Presenti anche deputati nazionali (Giuseppe Castiglione, Francesco Ciancitto, Anastasio Carrà) e regionali (Giuseppe Zitelli e Salvo Tomarchio) e alcuni alcuni sindaci del territorio Franco Parasiliti (Maniace) e Salvatore Agliozzo (San Teodoro):

“Il completamento dei lavori sulla tratta Bronte–Adrano – commenta l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò – è un risultato importante per la sicurezza e la mobilità di un territorio che da tempo attende interventi strutturali su quest’asse viario. Adesso possiamo consegnare alla comunità un’infrastruttura più moderna, sicura e funzionale. Non ci fermiamo, però, a questo risultato – aggiunge Aricò -. L’obiettivo della Regione è proseguire nel percorso di ammodernamento dell’intera Ss 284,  un’arteria strategica per i collegamenti dell’area etnea, concentrando ora l’attenzione sulla tratta fra Adrano e Paternò. Si tratta di un’opera di grande rilevanza, destinata a migliorare sensibilmente la sicurezza della circolazione, i livelli di servizio e i tempi di percorrenza, rafforzando i collegamenti tra Adrano, Biancavilla, Santa Maria di Licodia, Ragalna, Belpasso e Paternò. Vogliamo continuare a investire sulle infrastrutture per rendere più competitivo, accessibile e sicuro il sistema viario siciliano”.

Soddisfatto il deputato regionale Giuseppe Zitelli : “Oggi ho partecipato, insieme all’assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità Alessandro Arico’, all’apertura al traffico del nuovo tracciato della strada statale 284 “Occidentale Etnea” ad Adrano, che consente il trasferimento della circolazione veicolare dall’attuale sede sul nuovo asse principale.  Si tratta di un’opera molto importante per la viabilità: l’infrastruttura, infatti, è stata concepita per migliorare i livelli di servizio e sicurezza della circolazione, velocizzare i tempi di percorrenza e superare così le criticità in atto. Una giornata importante per Adrano, nel cui territorio ricade interamente l’intervento, ma anche per l’area di Bronte, che beneficerà della nuova viabilità”.

Il deputato regionale Salvo Tomarchio ha sostenuto che da “oggi Adrano e Bronte collegano la fascia pedemontana a Catania con 16 km di nuova superstrada: un’opera di alta ingegneria più veloce e sicura.  Grazie alla lucida follia di un visionario che fu Pino Firrarello e all’impegno del Governo regionale e nazionale.  Unico neo su cui dovremmo interrogarci: perché in Italia, o forse solo al Sud, servono decenni per vedere le opere pubbliche realizzate? Questa è la vera sfida politica da affrontare”.

Soddisfatto il sindaco di Adrano Fabio Mancuso: “Prima di ogni cosa, oggi il mio pensiero e quello dell’intera città di Adrano va ad Antonio Rapisarda, l’ operaio che ha perso la vita mentre lavorava sulla Strada Statale 284. In una giornata di festa e di inaugurazione, non possiamo e non dobbiamo dimenticare il dolore di una famiglia e il sacrificio di un lavoratore. A lui va il nostro ricordo più sentito e alla sua famiglia la nostra vicinanza.  L’apertura al traffico di questo nuovo tratto ammodernato della SS 284 ‘Occidentale Etnea’ rappresenta certamente un momento importante per Adrano, per Bronte e per tutti i cittadini del comprensorio che quotidianamente percorrono questa strada. È un’opera che significa maggiore sicurezza, collegamenti più efficienti e nuove opportunità per il nostro territorio. Adrano di fatto diventa grazie ad essa La porta dei Nebrodi “.
Oggi vediamo concretamente il risultato di un lavoro che per anni è stato atteso. Voglio rivolgere un ringraziamento all’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò, al presidente dell’ARS, ai vertici di Anas, ai tecnici, alle maestranze e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di quest’opera. Un particolare ringraziamento lo rivolgo al Senatore Pino Firrarello per il suo impegno decennale per la realizzazione di tale arteria. E ringrazio per la sua presenza il Presidente dell’ ARS Gaetano Calcagno, la cui partecipazione fa comprendere quanto sia strategico il collegamento Adrano Bronte anche a livello regionale.
La SS 284 è una infrastruttura fondamentale non soltanto per collegare Adrano e Bronte, ma per mettere in comunicazione attività produttive e interi territori. Una strada moderna e sicura significa sviluppo, competitività e qualità della vita.
Come Amministrazione comunale continueremo a lavorare perché questo intervento sia parte di una strategia più ampia di crescita e di potenziamento delle infrastrutture. Adrano ha bisogno di essere sempre più collegata e accessibile e oggi compiamo un passo significativo in questa direzione. Il prossimo intervento dovrà essere il rifacimento e l’ ampliamento del tratto Adrano -Paternò.

IL LAVORO SVOLTO 

Il nuovo asse si sviluppa per 3.750 metri, prevalentemente fuori sede, tra il km 26,000 e il km 30,000, alle porte dell’abitato di Adrano. L’intervento ricade interamente nel territorio comunale di Adrano e prevede una carreggiata di categoria C1, con una corsia per senso di marcia da 3,75 metri e banchine laterali da 1,50 metri, per una larghezza complessiva di 10,50 metri.

Tra le principali opere d’arte del nuovo tracciato figurano le gallerie artificiali “Cannatella”, lunga 95 metri, e “Naviccia”, di 42 metri, oltre ai viadotti in acciaio corten “Giordano”, lungo 180 metri, e “Granatello”, lungo 200 metri. Quest’ultimo consente di superare la linea della Ferrovia Circumetnea mantenendo inalterate sia l’infrastruttura ferroviaria sia la viabilità esistente. L’opera comprende inoltre otto sottopassi, 31 tombini e 33 muri in terra armata.

Per la realizzazione dell’opera è stato adottato un approccio sostenibile basato sul riutilizzo del 92% dei materiali di scavo, con conseguente riduzione di cave, trasporti ed emissioni di CO₂. Sono state privilegiate opere in terra rinforzata e pavimentazioni fonoassorbenti nei tratti vicini al Parco dell’Etna, riducendo gli impatti paesaggistici e acustici. Il progetto prevede inoltre la tutela della biodiversità locale, con la salvaguardia di specie arboree endemiche di pregio, tra cui il Bagolaro dell’Etna.

Nella prima fase di esercizio resta garantito il collegamento con Corso Italia. In corrispondenza dell’intersezione è attiva, in via temporanea, una regolamentazione semaforica per consentire in sicurezza l’accesso e l’uscita dalla viabilità urbana. La misura resterà in vigore per un periodo stimato fino a circa due mesi; nel tratto interessato è disposto il limite di velocità di 50 km/h, limitatamente al tempo necessario alla gestione provvisoria dell’intersezione.

L’apertura odierna rappresenta anche un passaggio decisivo verso il completamento dell’intervento: la liberazione dal traffico dell’attuale sede della SS 284 consente infatti di eseguire le residue lavorazioni interferenti o poste in fregio alla strada esistente. Il completamento dell’intera opera è previsto entro il 31 dicembre 2026.

L’intervento dispone di un finanziamento complessivo pari a 66 milioni di euro ed è inserito nell’Accordo di Programma Quadro rafforzato per gli interventi sulla rete viaria siciliana gestita da Anas e nel Contratto di Programma 2016-2020 tra Anas e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

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