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Belpasso, questione farmacia comunale, le posizioni di Sindaco e opposizione

Il Consiglio Comunale ha approvato una mozione avente ad oggetto la revisione della pianta organica delle farmacie sul territorio comunale

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Il Consiglio Comunale di Belpasso ha approvato una mozione avente ad oggetto la revisione della pianta organica delle farmacie sul territorio comunale. La mozione è stata votata favorevolmente con i voti dell’opposizione e con il supporto del gruppo consiliare “Insieme per Belpasso”, formalmente parte della maggioranza.

La mozione prevede “ la soppressione della nona sede farmaceutica comunale, attualmente prevista presso il CC Etnapolis, e la contestuale localizzazione della decima sede farmaceutica — istituita con delibera del Consiglio comunale n. 1 del 15 gennaio 2026 — nel territorio di Valcorrente, tenendo conto del bacino d’utenza gravitante attorno al polo commerciale. -si legge in un nota della portavoce- In sostanza, anziché procedere lungo il percorso già deliberato dal consiglio comunale solo quattro mesi fa — che prevedeva l’istituzione di una decima sede farmaceutica mantenendo invariate tutte le sedi esistenti — la mozione propone di tornare indietro, sopprimendo una farmacia comunale e riducendo quindi a nove il numero complessivo di sedi operative sul territorio”. Il Sindaco è intervenuto in aula con dichiarazioni puntuali, circostanziate e accompagnate da documentazione. “La sua posizione è stata netta: impensabile tornare indietro sopprimendo una sede farmaceutica. Al contrario, garantire ai cittadini dieci sedi farmaceutiche distribuite sul territorio rappresenta un obiettivo di interesse collettivo. Sopprimerne una, al contrario, risponde a logiche estranee all’interesse pubblico- si legge sempre nelle nota – Il Sindaco ha rilevato come l’iniziativa probabilmente non arrivi in un contesto neutro. Sono stati presentati, infatti, tre ricorsi da parte di società che gestiscono farmacie sul territorio, avversi al percorso deliberato dall’amministrazione.

Il quadro degli interessi in campo è ulteriormente reso dubbio dalla presenza, tra i soggetti ricorrenti e coinvolti, di due farmacie riconducibili a stretti congiunti di un consigliere comunale, nonché di una farmacia collegata a stretti congiunti dell’ex Presidente del Nucleo di Valutazione del Comune. A ciò si aggiunge la circostanza che una consigliera comunale risulta dipendente di quest’ultima farmacia interessate dal ricorso” si legge nella nota. “L’aria di pressioni e influenze è palese da mesi ed è entrata a pieno titolo nello scontro politico, al punto da mettere oggi in discussione molto più che la politica” dichiara il Sindaco, Carlo Caputo. Il voto del consiglio fotografa un’altra circostanza importante: “il gruppo “Insieme per Belpasso”, che fa riferimento al deputato regionale on. Zitelli e che di fatto si proclama da mesi come gruppo di maggioranza, ha scelto invece di votare a favore della mozione dell’opposizione, assumendo – ancora una volta – una posizione contraria all’indirizzo dell’amministrazione”.

La replica dell’opposizione affidata al consigliere Stefano Toscano. “E’ tempo di ristabilire la verità rispetto a quanto raccontato in questi giorni dal Sindaco sulla farmacia comunale. Per anni la farmacia di Etnapolis è rimasta solo sulla carta. La questione si sblocca solo grazie al Consiglio Comunale, che ha riportato il tema su un piano concreto dopo anni di immobilismo- scrive Toscano-

𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐬𝐭𝐚 𝐫𝐢𝐝𝐮𝐜𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 farmaceutico sul territorio, già pienamente  garantita e ampiamente adeguata al fabbisogno demografico. Si sta invece facendo l’unica cosa sensata: 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐦𝐚𝐜𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞, nel rispetto del criterio demografico previsto dalla legge e della revisione della pianta organica. Il quadro è chiaro:

28.177 abitanti (dato ufficiale 31/12/2023)

𝟏 𝐟𝐚𝐫𝐦𝐚𝐜𝐢𝐚 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝟑.𝟑𝟎𝟎 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢; 9 farmacie complessive

Oggi sono 8 operative.

Con la farmacia comunale 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚. 𝐍𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨. 𝐍𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐭𝐞- scrive Toscano – Solo attuazione della legge, mai applicata fino in fondo.  Soprattutto si abbandona un modello gestionale con personale interno comunale, risultato insostenibile, si passa alla normativa ordinaria, quella adottata dalla quasi totalità dei Comuni italiani, 𝐬𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐮𝐧 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐞, 𝐧𝐨𝐧 𝐭𝐞𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨. RISVOLTO ECONOMICO PER IL COMUNE: 𝐍𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞, né per l’avviamento né per il mantenimento della struttura, a fronte di entrate da concessione stimate in milioni di euro, con benefici economici immediati e già entro 12 mesi. Etnapolis resta un polo commerciale strategico, con forti flussi quotidiani: il luogo giusto dove collocare un servizio sanitario utile e sostenibile” chiude cosi il consigliere Stefano Toscano.

 

 

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