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Cronaca

S. Agata Li Battiati, deruba una pensionata dei risparmi di una vita: denunciato 32enne truffatore

L’uomo, ingannando la donna, è riuscito a farsi inoltrare un bonifico da 50 mila euro, somma prelevata dal 32enne intestatario dell’IBAN ricevente e subito riversata su altri conti correnti bancari online

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Ancora un subdolo raggiro, ancora un’altra vittima caduta nella trappola di un 32enne campano che  è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Sant’Agata li Battiati per truffa aggravata.

E’ quanto accaduto ad una 67enne di Sant’Agata li Battiati che, nel disperato tentativo di rientrare in possesso dei risparmi di una vita, ha chiesto aiuto ai Carabinieri della locale Stazione.

Tutto è iniziato da un SMS, ricevuto dalla 67enne sulla propria utenza cellulare, con il quale il mittente, presentatosi come funzionario di una società che in Italia è effettivamente leader delle soluzioni di pagamento digitale, la informava che sul suo conto era stata effettuata un’operazione in uscita per circa 900,00 euro e che, qualora lei ne fosse stata all’oscuro e volesse disconoscerla, avrebbe dovuto sollecitamente contattare un ulteriore numero telefonico che, ovviamente, le avrebbe anche fornito.

Questa sarebbe stata l’esca con la quale l’abile malfattore avrebbe agganciato la sua “preda” la quale avrebbe contattato quel riferimento telefonico, il cui interlocutore le avrebbe riferito che un collega della stessa società si era reso responsabile di truffe e che, evidentemente, lei sarebbe l’ennesima vittima.

Era solo l’inizio però perché, ingenerato così nella 67enne il timore di vedere volatilizzata la somma di 900,00 euro, un altro truffatore, stavolta qualificatosi come “maresciallo dei Carabinieri” con tanto di logo dell’Arma apparsole sul display del telefonino, con rara tempestività l’avrebbe chiamata consigliandole di recarsi immediatamente presso la sua banca e, raccomandandole di non confidarsi con nessuno per garantire l’efficacia delle indagini, eseguire il bonifico rigorosamente senza interrompere la loro conversazione telefonica per tutto il tempo necessario all’operazione, per consentirgli di registrare eventuali conversazioni ma, di fatto invece, impedirle in tal modo di essere avvertita dell’inganno in corso.

Nell’occasione le avrebbe pertanto fornito il numero di un IBAN sul quale, solo temporaneamente, avrebbe dovuto riversare l’intero importo del suo deposito bancario, ammontante a ben 50.000,00 euro, ciò al fine di preservarlo da “illecite attenzioni” da parte dei truffatori.

La signora avrebbe purtroppo eseguito le indicazioni del falso Carabiniere, rendendosi però tardivamente conto di essere stata ingannata e, quindi, si è rivolta ai “veri” Carabinieri ai quali ha raccontato i fatti dei quali era stata protagonista, suo malgrado.

Le immediate e conseguenziali indagini dei Carabinieri hanno inevitabilmente confermato i timori della 67enne, riscontrando che, le utenze cellulari con le quali era stata contattata, risultavano essere intestate a cittadini extracomunitari, mentre l’ingente somma di 50.000,00 euro era stata immediatamente prelevata dal 32enne intestatario dell’IBAN ricevente e, quindi, subito riversata su altri conti correnti bancari online.

 

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