Piovono multe per irregolarità in materia di lavoro.
Nell’ambito delle regolari ispezioni condotte dai Carabinieri della stazione di Catania Piazza Dante, in collaborazione con i colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania, negli scorsi giorni i militari dell’Arma sono stati impegnati in accessi ispettivi nel settore edile e in pubblici esercizi della zona.
Con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro, sono stati sottoposti a verifica un centro scommesse, con due sedi operative nel centro di Catania ed una a Viagrande (CT).
Il titolare, un 45enne residente a Modica (RG), sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, e, ferma restando la presunzione d’innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per “omessa sorveglianza sanitaria” nei confronti di due lavoratori.
Tale condotta, penalmente rilevante e che ha determinato la denuncia all’Autorità Giudiziaria, consiste nella violazione dell’obbligo di far sottoporre i lavoratori alla visita medica preventiva e periodica finalizzata alla attestazione di idoneità alla mansione che si effettua entro determinate tempistiche, previste dal programma di sorveglianza sanitaria.
Al titolare, per la suddetta omissione è stata comminata un’ammenda dell’importo di 2.846 euro.
Il 45enne è stato ritenuto responsabile anche di omessa custodia del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) presso l’unità produttiva; in violazione dell’obbligo, previsto dall’art. 29 del D.Lgs. 81/2008. Il datore di lavoro deve garantire che il documento (anche su supporto informatico) sia sempre disponibile in sede per gli organi di controllo.
Per tale omissione è stata elevata una sanzione amministrativa di 3.132 euro.
Al termine di un altro accesso ispettivo, effettuato presso un cantiere edile in un’unità abitativa ubicata a San Giovanni Galermo, il committente dei lavori, un 53enne catanese è stato deferito all’A.G. per omessa verifica di idoneità tecnico professionale di un lavoratore autonomo.
Per tale omissione all’uomo è stata comminata un’ammenda di 1.708,44 euro.