Sopralluogo a Paternò, presso il Castello Normanno, da parte dell’ente proprietario del dongione, finalizzato a verificare gli interventi necessari da eseguire dopo il distacco dei conci, nel mese di giugno, dalla parte sommitale del castello. Il sopralluogo è stato effettuato, a differenza dei precedenti, all’interno dell’interno del dongione, dove è stata ispezionata la parte interessata dai distacchi.
Come primo obiettivo rendere fruibile il Castello e l’area intorno ad esso: è stato deciso di ripristinare i conci di pietra bianca staccati dalla parte sommitale.
A tal proposito l’ente proprietario del Castello è a lavoro per richiedere all’assessore regionale al ramo le somme necessarie per effettuare l’intervento previsto.
Successivamente si procederà ad un altro accurato sopralluogo dell’intero edificio per poter effettuare i necessari interventi di messa in sicurezza e riqualificazione. Presenti all’ultimo sopralluogo Gaetano D’Erba, commissario del comune di Paternò, e i rappresentanti dell’ ufficio tecnico del comune, del Genio Civile di Catania, del Parco Archeologico e della sovraintendenza ai beni culturali.
Nelle scorse settimane, ricordiamo, che era stato effettuato un sopralluogo del maniero e da una prima analisi gli esperti avevano affermato che la caduta dei conci potrebbe essere legata alla natura della pietra calcarea: un materiale morbido che, sotto l’azione prolungata e degradante delle intemperie e del tempo, nonché la mancata manutenzione, avrebbe provocato il distacco di una serie di pietre bianche.
L’attenzione dei tecnici si era anche soffermata sul costone Sud-Est del Castello : da una prima analisi sembra che il monumento presenterebbe delle lesioni profonde e un principio di distacco della massa muraria che, se non arginato tempestivamente, potrebbe portare a un crollo strutturale di vaste proporzioni.