Incontro -dibattito all’ex Macello di Paternò sul futuro della Ferrovia delle Arance, la Motta Sant’Anastasia–Regalbuto. La conferenza programmatica ha riunito istituzioni, amministratori, tecnici, rappresentanti del mondo produttivo, associazioni e cittadini.
Per la Pro Loco di Paternò, nella persona della sua Presidente Salvina Sambataro, la Ferrovia delle Arance può rappresentare non solo il recupero di un’infrastruttura, ma un’opportunità per rafforzare la mobilità, il turismo e la valorizzazione della Valle del Simeto.
La Pro Loco sottolinea la necessità di non contrapporre il recupero ferroviario alla realizzazione di una greenway, valutando, dove tecnicamente possibile, soluzioni capaci di convivere e completarsi. L’obiettivo è costruire una rete più articolata, in grado di collegare paesaggi, borghi, percorsi naturalistici, cultura, produzioni e comunità.
“Può sembrare singolare che ancora nel 2026 si debba parlare di mobilità sostenibile, turismo esperienziale e connessione tra territori come di una prospettiva quasi utopica. Sono, invece, obiettivi concreti, da perseguire attraverso progettualità, competenze, programmazione e collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio” ha detto la Sambataro.
La Pro Loco ha scelto di mettere agli atti la propria proposta, affinché il confronto sulla Ferrovia delle Arance possa tradursi in una progettualità concreta e condivisa per il futuro del territorio.