“Il caldo eccezionale di questi giorni sta mettendo a dura prova tutti, anche chi può stare al riparo. Pensiamo quindi a chi lavora all’aperto, sotto il sole, con temperature che in alcune zone della Sicilia stanno raggiungendo livelli estremi. Rivolgo un sentito appello ai datori di lavoro per il rispetto dell’ordinanza regionale del 12 giugno che, nelle situazioni di maggiore rischio, vieta il lavoro all’aperto nelle ore più calde. In giornate come queste serve soprattutto responsabilità, che sono certo non mancherà. Non si può mettere a rischio la salute di chi lavora”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. Il caldo ieri ha fatto registrare un altro picco, ma si profila una sua attenuazione nel weekend, con l’eccezione di Sicilia e Calabria: questo quanto emerge dal bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute.
Ieri sono stati 9 i bollini rossi, cioè con il massimo livello di rischio caldo: Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Latina, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma. Oggi, invece, saranno solo 6 delle 27 città monitorate: Bari, Catania, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma. E domenica si ridurranno ancora, a 4 centri urbani: Catania, Messina, Palermo e Reggio Calabria. Proprio domenica il caldo sembra che sarà messo alle spalle in buona parte del Paese: ben 16 i bollini verdi (nessun rischio caldo per la popolazione), contro i 7 gialli (stato di pre-allerta per una possibile ondata di calore). Si tratta di Bari, Campobasso, Civitavecchia, Latina, Napoli, Perugia e Roma.