C’è forte preoccupazione per il futuro dei 200 lavoratori parco acquatico “Etnaland” struttura attualmente posta sotto sequestro, in quanto interessata, qualche mese addietro, da una inchiesta della Guardia costiera di Catania nell’ambito di un’indagine avviata per “gravi violazioni di natura ambientale”. Ed ieri in Prefettura si è tenuto un incontro dopo una specifica richiesta del sindacato Cisal.
“Dopo l’incontro in Prefettura – ha detto il segretario provinciale della Cisal Catania, Giovanni LO Schiavo che ha preso parte all’incontro assieme a Rita Notarstefano e Gaetano Aiello, componenti della segreteria provinciale CISAL- abbiamo chiesto di poter incontrare la proprietà del parco acquatico Etnaland. Stante le ricadute negative in atto sulla tenuta dei livelli occupazionali e sulle attività commerciali del territorio, auspichiamo un sollecito riscontro”. Il sindacato ha ringraziato le istituzioni presenti, alla riunione convocato dal Prefetto Pietro Signoriello, “per la grande sensibilità dimostrata e la disponibilità a seguire attivamente la vicenda nell’ambito delle rispettive competenze”.
Tra gli enti invitati alla riunione ricordiamo il presidente dell’ARS Gaetano Galvagno, il presidente della V Commissione Lavoro Ars Fabrizio Ferrara, il sindaco di Catania e della Città metropolitana Enrico Trantino, il sindaco di Belpasso Carlo Caputo, il comandante della Capitaneria di porto Raffaele Macauda, il direttore dell’Asp Catania Giuseppe Laganga Senzio, la dirigente della struttura territoriale di Catania dell’Arpa Sicilia Brigida Finocchiaro.
Affinchè “Etnaland” riapre è necessario che la proprietà adempia a quanto richiesto dalla Procura: ossia bonifica delle aree che sono state destinate a discarica abusiva ai sensi di legge; regolarizzazione mediante appositi contratti con le società di trasporto e smaltimento rifiuti della destinazione dei rifiuti solidi e liquidi pericolosi prodotti dagli impianti dell’attività; dotazione del complesso Themepark e Acquapark di un completo impianto di depurazione delle acque prodotte dagli impianti e di quelle relative ai servizi; dotare l’intero impianto di adeguate e complete autorizzazioni per l’esercizio dell’attività nel rispetto della normativa amministrativa, ambientale e di sicurezza dei luoghi di lavoro.
“Si è trattato di un momento di confronto importante, finalizzato ad analizzare una situazione che coinvolge non soltanto una realtà imprenditoriale di grande rilevanza, ma anche centinaia di lavoratori, le loro famiglie e un vasto indotto economico, commerciale e turistico che interessa l’intero territorio- dicono da Forza Italia- Nel corso dell’incontro è emersa la volontà condivisa di affrontare la questione con serietà, responsabilità e nel pieno rispetto della legalità e delle competenze degli enti preposti. Sono state inoltre evidenziate le criticità ancora presenti e la necessità di proseguire il percorso amministrativo e autorizzativo richiesto dagli organismi competenti.
Come Segreteria comunale, Consiglieri comunali e Consiglieri provinciali di Forza Italia, seguiamo questa vicenda con particolare attenzione e sensibilità, consapevoli delle preoccupazioni che stanno vivendo i lavoratori, le loro famiglie e le numerose attività economiche che ruotano attorno a una realtà così importante per il nostro territorio.
Riteniamo che la tutela dell’ambiente, il rispetto delle norme e la salvaguardia dei livelli occupazionali debbano procedere insieme, nell’interesse della comunità e del futuro del nostro comprensorio.
Per questo continueremo a monitorare costantemente l’evolversi della situazione e, qualora vi fossero ulteriori incontri istituzionali o iniziative utili a favorire un percorso di soluzione, saremo presenti, insieme ai nostri rappresentanti territoriali, per offrire il nostro contributo e rappresentare le istanze dei cittadini, dei lavoratori e delle imprese. Il nostro auspicio è che, attraverso la collaborazione tra istituzioni, enti competenti, organizzazioni sindacali e tutte le parti coinvolte, si possa giungere nel più breve tempo possibile a una soluzione che garantisca il rispetto della legge, la tutela del territorio e la salvaguardia dei posti di lavoro”.