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Cronaca

Etna, salvato escursionista in zona Piano Vetore, sospetta frattura di una gamba

Si tratta di un 69enne soccorso dai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano e dai militari della Finanza del soccorso alpino di Nicolosi, scivolato a causa del terreno viscido e in pendenza

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Un escursionista di 69 anni è stato salvato sull’Etna, nel pomeriggio di oggi, dai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano e dai militari della Finanza del soccorso alpino di Nicolosi. I soccorritori, allertati dalla centrale operativa del 118, sono intervenuti per il recupero dell’uomo, infortunatosi nella zona di contrada Serra La Nave, nel versante sud dell’Etna, in territorio di Ragalna. L’escursionista, mentre percorreva un breve e ripido sentiero in discesa sotto Piano Vetore, a circa 1600 metri di altezza, sarebbe scivolato a causa del terreno viscido e in pendenza, procurandosi un importante trauma alla gamba sinistra, con sospetta frattura esposta di tibia e perone.

Si sono attivate e operazioni di soccorso ed i soccorritori si sono diretti verso il luogo segnalato dalle coordinate G.P.S. trasmesse dal “118”. Immobilizzato l’arto e imbarellato, l’uomo è stato trasportato dalle squadre di soccorso del CNSAS Sicilia e del SAGF della Guardia di Finanza, fino all’uscita del sentiero impervio, dove ad attendere erano presenti i sanitari del 118 con un’ambulanza che lo prendevano in carico per trasportarlo presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Cannizzaro di Catania.

Cronaca

Catania, avrebbe costretto un minore a fare il pieno alla sua auto, arrestato 24enne

L’uomo è accusato di estorsione aggravata e i fatti che li sono contestati sarebbero avvenuti la sera dello scorso 2 gennaio nei pressi di un distributore automatico di carburanti

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Estorsione aggravata è il reato contestato ad un giovane di 24 anni, arrestato dai carabinieri della compagnia di Catania Piazza Dante; l’uomo, finito ai domiciliari con dispositivo elettronico, avrebbe minacciato un minorenne costringendolo a pagare il pieno di benzina alla sua auto per quasi 100 euro. I fatti risalgono alla sera del 2 gennaio scorso a Catania e sarebbero avvenuti ad un distributore automatico di carburanti situato all’angolo tra viale Della Libertà e via Pietro Mascagni.

Secondo la Procura il 24enne giunto intorno alle 21 nella stazione di servizio a bordo di una Fiat 500X in compagnia della moglie e del figlio, si sarebbe avvicinato ad un minorenne che stava facendo rifornimento al suo ciclomotore chiedendogli del denaro per la benzina. Il ragazzo, intimorito dalla corporatura imponente dell’uomo, gli avrebbe risposto di dover andare via perché in ritardo per un appuntamento ma l’indagato lo avrebbe minacciato. Il minore  avrebbe consegnato a quest’ultimo una banconota da 5 euro; il 24enne avrebbe minacciato il ragazzo pretendendo che pagasse il pieno alla sua auto con una carta prepagata, cosa che la vittima ha fatto.

I carabinieri di Catania Piazza Dante hanno avviato le indagini dopo la denuncia da parte della vittima. Grazie alle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della stazione di rifornimento hanno individuato l’autovettura utilizzata dal 24enne, accertando che era stata noleggiata dalla madre dell’indagato.

 

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Cronaca

S.M. di Licodia, chiuso per 7 giorni bar frequentato da soggetti con precedenti penali e giudiziari (anche per mafia)

Il provvedimento è stato emesso dal Questore di Catania su richiesta degli uomini dell’Arma di Santa Maria di Licodia

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Nell’ambito delle attività di controllo del territorio volte ad aumentare la sicurezza, reale e percepita, della cittadinanza, i Carabinieri della Stazione di Santa Maria di Licodia hanno notificato oggi un provvedimento di sospensione – di 7 giorni – per la gestione di un bar ubicato nella centralissima Via Vittorio Emanuele, poiché frequentato da pregiudicati, come più volte accertato dagli stessi militari del posto. I militari del Comando Arma di Stazione di Santa Maria di Licodia, infatti, che attraverso la loro profonda conoscenza del tessuto sociale e delinquenziale del territorio, si erano accorti di chi si ritrovasse nell’esercizio commerciale, circostanza peraltro segnalata anche dagli abitanti della Via Vittorio Emanuele, hanno così predisposto, nel corso dell’ultimo anno, molteplici verifiche al locale, soprattutto in arco serale, riscontrando appunto la presenza dei pregiudicati. In particolare nel provvedimento in argomento, emesso dal Questore di Catania su richiesta dell’Arma di Santa Maria di Licodia, è stato evidenziato come durante numerose attività di controllo poste in essere dai Carabinieri, siano stati trovati e identificati all’interno del bar e nelle sue immediate vicinanze soggetti con a carico pregresse vicende giudiziarie, relative anche a gravi reati come associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico di stupefacente, spaccio e porto abusivo di armi.

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