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Cronaca

Nicolosi, morta sull’Etna una turista tedesca a causa di un malore

La donna si è sentita male mentre, in compagnia del marito e del nipote, si trovava al di sopra degli impianti turistici del Rifugio Sapienza

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Allertati dalla centrale operativa del 118, nel primo pomeriggio di oggi i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano sono intervenuti per soccorrere un’anziana turista di nazionalità tedesca colta da malore, mentre era in escursione insieme al marito e al nipote nelle zone al di sopra degli impianti turistici del Rifugio Sapienza, nel versante sud dell’Etna. Il marito della donna, in quanto medico, ha avviato immediatamente le manovre di rianimazione, non appena la moglie si è accasciata a terra priva di sensi.
Tuttavia, nonostante le prime cure del marito e l’intervento delle squadre di soccorso del CNSAS Sicilia e del SAGF della Guardia di Finanza, insieme ai sanitari del 118 presenti con ambulanza ed elisoccorso, che hanno raggiunto la donna in difficoltà, per lei non c’è stato nulla da fare.  Su autorizzazione delle autorità giudiziarie, il corpo senza vita della donna è stato trasportato dai soccorritori fuori dalla zona impervia, con ausilio di una barella portantina e con un mezzo speciale di proprietà della Funivia dell’Etna, e condotto nei locali del sottostante centro servizi del Rifugio Sapienza, per le successive procedure di trasferimento della salma.
Grazie al personale di lingua tedesca di una locale agenzia turistica, che si è messa a disposizione, i parenti della donna hanno avuto la possibilità di interloquire con i soccorritori e con le autorità giudiziarie, oltre ad essere supportati per le prime necessità.
Il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano è allertabile chiamando il Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 e specificando che si richiede un intervento di soccorso in ambiente montano o impervio.
L’operatore del #NUE112, applicando la “Procedura operativa ambienti montani ed impervi” trasferirà la chiamata alla Centrale Operativa 118, la quale provvederà ad allertare immediatamente il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (#CNSAS).

Cronaca

Linguaglossa, volontari OIPA salvano 15 rottweiler tenuti non in condizioni ottimali

Chi li deteneva è stato denunciato per maltrattamento e detenzione incompatibile produttiva di gravi sofferenze. adesso sono ospiti di un canile

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A Linguaglossa sono stati messi in salvo dalle guardie zoofile dell’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) quindici rottweiler, sette adulti e otto cuccioli, costretti a vivere reclusi in condizioni terribili. L’azione è stata condotta con il supporto della polizia locale. Chi li deteneva è stato denunciato per maltrattamento e detenzione incompatibile produttiva di gravi sofferenze. I cani adesso sono ora ospiti di un canile e possono essere dati in affido temporaneo in attesa della conclusione della vicenda processuale.

Gli amici a quattro zampe sarebbero stati sfruttati per la riproduzione e la vendita. I 15 cani sono stati trovati in un garage chiusi dentro box, casse di legno e trasportini di plastica che ne avrebbero impedito qualsiasi movimento. “I cani, di età compresa tra gli 8 anni e i 40 giorni di vita, erano reclusi in quelle condizioni da incubo, costretti a vivere tra le proprie deiezioni; al nostro arrivo non avevano a disposizione neppure l’acqua- ha  raccontato la coordinatrice delle guardie zoofile Oipa di Catania e provincia, Tiziana Genovese- I cuccioli erano chiusi nei trasportini, collocati sopra le casse di legno dove erano rinchiusi gli adulti. Nei box vi erano spigoli e sporgenze taglienti che potevano ferirli. Cibo e acqua venivano passati all’interno dei ‘loculi’. Tirati fuori, abbiamo visto che erano anche denutriti e si trascinavano”.

I box e le casse di legno, di dimensioni molto al di sotto delle misure previste dalla legge, dicono quelli dell’OIPA, erano sprovvisti di finestre e aperture. Animali che sarebbero stati anche privi dei libretti sanitari. “L’Oipa invita a non ignorare casi di degrado e maltrattamento di cui si sia a conoscenza e a rivolgersi sempre alle sue guardie zoofile che, nel pieno rispetto della privacy, possono intervenire per tutelare gli animali”.

 

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Cronaca

Etna, per un malore muore turista nei pressi crateri Silvestri, inutili i soccorsi

I soccorritori hanno raggiunto l’uomo nella zona impervia e scoscesa dove si trovava, mentre giungeva in volo l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimarlo, non c’è stato nulla da fare.

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foto repertorio

A Nicolosi nel tardo pomeriggio di ieri, su allertamento della Centrale Operativa del 118 i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano sono intervenuti per il recupero di un turista americano colto da malore lungo il sentiero del cratere Silvestri Superiore, sul versante sud dell’Etna.  L’uomo, mentre era in escursione sul fianco del cratere sovrastante gli impianti turistici del Rifugio Sapienza, è stato colto improvvisamente da malore.

La squadra di soccorso, insieme al medico della locale guardia medica, ha raggiunto l’uomo nella zona impervia e scoscesa dove si trovava, mentre giungeva in volo l’eliambulanza del 118 dall’ospedale Cannizzaro. Ma nonostante i tentativi di rianimarlo, per il turista non c’è stato nulla da fare.

Su autorizzazione dell’autorità giudiziaria, l’uomo, privo di vita, è stato trasportato dai soccorritori fuori dalla zona impervia, e recata nei locali del sottostante Centro Servizi del Rifugio Sapienza, per le successive procedure di trasferimento della salma.  Presenti sul posto i carabinieri di Nicolosi e il SAGF della Guardia di Finanza sempre di Nicolosi.

 

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