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Cronaca

Paternò, a capodanno danneggiate vetrate della Chiesa di S. Michele, indagini

Uno o più soggetti hanno danneggiato (o con bomba carta o con colpi d’arma da fuoco) cinque delle sei vetrate che si affacciano sull’omonima via.

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E’ stata una notte movimentata a Paternò, quella appena trascorsa, dove durante i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno ignoti si sono lasciati andare a manifestazioni di gioia che hanno assunto le caratteristiche di un atto vandalico. In particolare uno o più soggetti hanno danneggiato (o con una boma carta o con colpi d’arma da fuoco)cinque delle sei vetrate della Chiesa di San Michele Arcangelo che si affacciano sull’omonima via.

A fare la scoperta il parroco Don Giuseppe Davide Mirone, il quale visto il danno provocato alle vetrate con gocci di vetro caduti all’interno della Chiesa e sui banchi, è stato costretto a non celebrare la Messa delle ore 08.30. Don Mirone ha prontamente allertato le forze dell’ordine; sul posto i carabinieri della compagnia di Paterno che hanno effettuato un sopralluogo al suo interno per individuare elementi utili alle indagini. Ancora da quantificare i danni. Il parroco ha informato dell’accaduto i vertici dell’Arcidiocesi di Catania.

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Paternò Nino Naso che ha ha espresso vicinanza e solidarietà a Don Mirone : “Ho dato la mia disponibilità a padre Giuseppe- ha detto Naso -e da quello che mi è stato riferito sembra che alla base vi sia stato lo scoppio di una bomba carta.  Monitoriamo il tutto facendo ricorso all’utilizzo della video sorveglianza . Ma ciò non basta: è necessario che vi sia il rispetto della cosa pubblica e deve crescere il senso di civiltà; le telecamere non sono sufficienti”.

Cronaca

Catania, arrestato dalla polizia 41enne “manesco” avrebbe aggredito madre e figlio

Agli agenti la donna, che sarebbe stata presa a pugni e fatta cadere per terra, ha raccontato che da circa sei mesi il figlio era diventato aggressivo nei suoi confronti e del fratello della donna

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A Catania una donna di 76 anni residente nella zona di Viale Mario Rapisardi, dopo essere stata aggredita insieme con il fratello per futili motivi per l’ennesima volta dal figlio 41enne originario di Palermo ma residente a Catania , ha chiesto aiuto al numero unico di emergenza, facendo arrivare la Polizia, che ha arrestato l’uomo per maltrattamenti in famiglia e lesioni.

Agli agenti la donna, che sarebbe stata presa a pugni e fatta cadere per terra, ha raccontato che da circa sei mesi il figlio era diventato aggressivo nei suoi confronti, dapprima solo verbalmente mentre nell’ultimo periodo anche con aggressioni fisiche e particolarmente violente anche nei confronti del fratello della donna che abita con loro. Quella sera la lite sarebbe nata in quanto l’uomo aveva lasciato aperta la porta d’ingresso dell’abitazione probabilmente per consentire l’ingresso in casa di un amico. Non appena la madre però aveva chiuso la porta, l’uomo è andato su tutte le furie. L’escalation degli atteggiamenti violenti del figlio nei confronti della madre avevano richiesto negli ultimi giorni diversi interventi delle forze dell’ordine.

In uno di questi casi il 41enne aveva aggredito madre e zio dopo che nel pomeriggio con la carta bancomat della madre aveva prelevato un’ingente somma di denaro. Alla richiesta della donna su cosa dovesse fare con quei soldi e sulla restituzione almeno di una parte del denaro, il figlio era andato in escandescenze ed aveva malmenato madre e zio. La madre aveva comunque rifiutato le cure dei sanitari; il fratello aveva fatto ricorso alle cure mediche. Dell’arresto è stato informato il Pm di turno, che ha disposto che il 41enne fosse rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza in attesa del giudizio di convalida innanzi al Gip, al termine della quale, convalidato l’arresto, è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

 

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Cronaca

S.M. di Licodia, investe motociclista in via Vittorio Emanuele e scappa

L’incidente è avvenuto tra via Vittorio Emanuele e via Monte Grappa

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Un incidente si è verificato intorno alle 23:15 di questa sera in via Vittorio Emanuele, angolo via Monte Grappa a Santa Maria di Licodia. Secondo le prime ricostruzioni sembrerebbe che il ragazzo, un licodiese di 17 anni, che si trovava a bordo di un veicolo a due ruote e che stava percorrendo via Vittorio Emanuele, sia stato investito da un’automobile che da via Monte Grappa si immetteva sulla strada principale. Il conducente dell’auto sarebbe poi fuggito senza fermarsi e senza prestare soccorso. Immediatamente sono stati allertati i soccorsi e sul posto sono giunti i sanitari del 118, per prestare le prime cure. Il giovane avrebbe riportato un trauma al ginocchio.

Sarà compito dei Carabinieri della Compagnia intervenuti sul posto, adesso, dover identificare il pirata della strada. Secondo quanto appreso, un testimone sarebbe riuscito a segnare la targa del veicolo, che dovrebbe essere riconducibile ad una station wagon di colore grigio. Anche eventuali telecamere presenti nella zona, potrebbero venire in supporto degli investitori per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente e rintracciare il responsabile.

Immagine di repertorio

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