Tiene ancora banco a Paternò la vicenda legata al futuro della “Ferrovia delle Arance”, ossia la tratta ferroviaria “Motta S. Anastasia-Regalbuto”. La proposta di togliere il sedime ferroviario collocandovi al suo posto una pista ciclopedonale sta facendo discutere. Sulla vicenda da giorni si è sviluppato un dibattito che vede associazioni, professionisti, comitati civici contrari a questa ipotesi, avanzando invece l’idea di un nuovo riutilizzo della linea ferrata, importante per le aree interne delle province di Catania ed Enna.
Sulla questione c’è da registrare l’intervento del coordinamento comunale di Fratelli D’Italia: “Riteniamo che il confronto tra cittadini, forze sociali e politiche rappresenti un segnale importante della volontà di costruire una visione di città e di territorio, affrontando con serietà temi che possono incidere sullo sviluppo e sulle prospettive future della nostra comunità. Fratelli d’Italia non è contraria all’ipotesi di un recupero e di una riattivazione della linea ferroviaria, ma ritiene necessario affrontare la questione partendo dai dati e non da soluzioni già individuate”. Il coordinamento comunale di Fratelli d’Italia è perplesso sull’ipotesi di una semplice trasformazione della linea in pista ciclabile. “ La mobilità ciclabile rappresenta certamente un’opportunità e può essere parte di una strategia più ampia di valorizzazione del territorio, che la trasformazione di un’infrastruttura ferroviaria in una pista ciclabile non può essere considerata una soluzione “di moda” da perseguire senza prima aver verificato tutte le alternative – si legge in una nota stampa- Una infrastruttura ferroviaria, per le sue caratteristiche e per il collegamento tra territori e comunità, potrebbe rappresentare una risorsa strategica ben più ampia. Prima di rinunciare definitivamente alla sua funzione originaria, occorre quindi capire se esistano concrete possibilità di recupero, riattivazione o riutilizzo ferroviario, valutandone costi, benefici e ricadute sul territorio.
Per questo riteniamo indispensabile avviare un’interlocuzione con RFI e con tutti i soggetti istituzionali e societari competenti, per conoscere l’attuale stato infrastrutturale e patrimoniale della linea, le condizioni dei diversi tratti e le concrete possibilità di un eventuale recupero. Solo dopo aver acquisito queste informazioni sarà possibile assumere una posizione responsabile e valutare quale soluzione possa realmente rappresentare un’opportunità di sviluppo per Paternò e per l’intero territorio” conclude il coordinamento comunale di Fratelli D’Italia.