Cica 1200 persone hanno partecipato, questa mattina, all’iniziativa “La memoria rende liberi – Insieme per la legalità”. Una manifestazione pubblica dedicata al tema della legalità, promossa dalla Commissione straordinaria del Comune di Paternò, in sinergia con il Centro di Servizio per il Volontariato Etneo, Libera Terra Cooperativa Beppe Montana e numerosi Enti del Terzo Settore del territorio. Una marcia della legalità che ha visto insieme scuole, istituzioni, il mondo del volontariato; un modo per ricordare le vittime innocenti delle mafie e promuovere allo stesso tempo la cultura della legalità. A spiegarci il tutto Rosanna Mallemi vice prefetto e componente della commissione che amministra la città di Paternò:
Il corteo è partito da Piazza della Regione, per poi snodarsi lungo via Emanuele Bellia, via G.B. Nicolosi, Piazza Regina Margherita, via Vittorio Emanuele per arrivare in Piazza Indipendenza, con un momento di stazionamento. Successivamente il corteo ha ripreso la marcia da via Vittorio Emanuele verso Piazza Regina Margherita, per poi proseguire lungo via G.B. Nicolosi, Corso Italia, Largo Assisi e via del Convento, fino all’arrivo al Parco del Sole.

Al Parco del Sole si è tenuto il momento conclusivo dell’iniziativa, con gli interventi delle istituzioni, della Commissione straordinaria del Comune di Paternò, del CSVE e di Libera Terra. E’ stato dato spazio alla voce dei più giovani, con gli interventi dei baby sindaci e la presentazione dei lavori realizzati dalle scuole.

Nel corso della mattinata sono stati presentati anche i contributi degli Enti del Terzo Settore coinvolti, tra cui il Presidio partecipativo Patto Fiume Simeto e i gruppi scout del territorio, a testimonianza del ruolo fondamentale del volontariato nella costruzione di comunità più consapevoli, coese e responsabili.
“Questo appuntamento vuole essere non solo commemorazione, ma anche occasione di educazione civica, partecipazione attiva e responsabilità condivisa – ha dichiarato Salvatore Raffa, presidente del CSVE – Con “La memoria rende liberi”, Paternò si unisce in un cammino comune per affermare il valore della legalità e della memoria come strumenti di crescita sociale. Perché ricordare significa scegliere da che parte stare: dalla parte della giustizia, della libertà, della comunità.”