Ripulita Villa Moncada da parte dei migranti “paternesi per adozione”(come dicono i componenti dell’associazione “Penelope”) e dai cittadini di Paternò. Si è trattata dell’iniziativa denominata “Il bene in comune” organizzata dai componenti del Polo Sociale Integrato “Polifemo” di via Roma e quelli dell’Associazione “Penelope”.
Alla fine sono stati riempiti oltre 20 sacchi contenenti indifferenziata, carta e plastica. All’iniziativa hanno partecipato lavoratori stranieri nonché i componenti dell’associazione “Penelope”, i volontari del Polo sociale integrato “Polifemo”, e i giovani del gruppo politico “Voce” e “Faro 90- Controcorrente” e i ragazzi della GIFRA.

“Una proposta di cooperazione dal basso per provare a lavorare assieme, persone nate paternesi e migranti paternesi per adozione, per superare il degrado dei luoghi e delle relazioni e condividere un’idea di riscatto sociale condivisa- dicono gli organizzatori- Insieme per ripulire Villa Moncada, diventata, nell’immaginario collettivo, emblema del degrado urbano e sociale di Paternò, non solo dai rifiuti, ma anche dai pregiudizi e dall’intolleranza di chi la ostenta come ‘prova’ dell’impossibilità di civile convivenza fra paternesi di nascita e di adozione, invece di riconoscerla come effetto diretto di una dinamica sociale che nega i più elementari diritti umani (casa, lavoro dignitoso, bisogni primari …) a chi giunge a Paternò con la promessa di un lavoro e per aiutare la propria famiglia in patria- proseguono gli organizzatori- Riconoscerne il valore umano e sociale, valorizzarne l’apporto e il contributo al benessere collettivo, è l’unica strada per superare una guerra fra poveri di cui si avvantaggia solo chi ha bisogno di manovalanza a basso costo, isolata e ricattabile”.