Disagi in vista per le scuole comunali di Paternò per l’imminente avvio dell’anno scolastico. Infatti gli edifici scolastici cittadini che ospitano le classi degli istituti comprensivi “Marconi” e “Nicolosi” sono ormai da tempo oggetto di interventi di riqualificazione e messa in sicurezza con diverse aule spostate in altre strutture comunali e privati.
Le criticità tuttavia sono destinare ad aumentare visto che tra qualche giorno il plesso Bellia del comprensivo “Lombardo Radice- Virgilio” è interessato da lavori di efficientamento energetico. C’è quindi la necessità di ricollocare 30 classi. Quindi è molto alta la probabilità che si possa ricorrere ai doppi turni, forse solo per qualche mese.
“Stiamo lavorando per evitare i doppi turni – ha detto il vice prefetto Rosanna Mallemi, componente della commissione straordinaria. Siamo a lavoro per mitigare i disagi all’utenza scolastica. Tra qualche settimana i lavori in corso nel plesso Falconieri del comprensivo “Marconi” dovrebbero essere ultimati, e cosi avremmo modo di recupere gli spazi necessari per collocare eventualmente altre classi. A luglio avevamo fatto una riunione con i dirigenti dei 4 istituti scolastici del territorio ed erano a conoscenza delle difficoltà a cui saremmo andati incontro. Ripeto siamo costantemente a lavoro per mitigare il disagio alla popolazione scolastica”.
Non sono d’accordo sui doppi turni i genitori degli studenti del “Lombardo Radice- Virgilio”. Ieri si è tenuta una riunione del consiglio d’istituto in cui i componenti, all’unanimità dei presenti, hanno detto no alla soluzione dei doppi turni. Le lezioni avranno inizio il 14 settembre.

” Il Consiglio d’Istituto dell’Istituto Comprensivo Lombardo Radice Virgilio esprime netta contrarietà alla nota con cui l’Ente Locale richiede di lasciare i locali del plesso Bellia (via Emanuele Bellia), destinati alla scuola dell’infanzia e primaria, imponendo l’adozione dei doppi turni per l’avvio di cantieri di efficientamento energetico- si legge in una nota del consiglio d’istituto a firma della presidente Daniela Calenduccia- L’organo collegiale giudica tale richiesta illegittima e lesiva dell’autonomia scolastica (DPR n. 275/1999 e D.Lgs. n. 165/2001). Spetta esclusivamente alla scuola organizzare l’attività
didattica e gli orari; nessun Ente Locale ha il potere di imporre i doppi turni. I doppi turni rappresentano uno svantaggio inaccettabile per gli alunni e le famiglie, incidendo negativamente sulla vita sociale, sportiva e sulle terapie essenziali, in particolare per gli studenti con disabilità. Dal punto di vista dell’educazione civica, non è un buon esempio: i ragazzi non possono pagare a proprie spese le conseguenze di una cattiva programmazione
amministrativa. Pur riconoscendo la necessità dei lavori, l’Ente ha il dovere di garantire il principio di leale collaborazione (art. 120 Cost.) e di reperire a proprie spese spazi alternativi idonei, senza comprimere il diritto allo studio (artt. 33-34 Cost.). Pertanto, il Consiglio d’Istituto delibera l’avvio delle attività scolastiche nella sede di via Emanuele Bellia: le lezioni si terranno regolarmente qui fino a quando il Comune non metterà a disposizione locali idonei, poiché i doppi turni non sono una soluzione accettabile”.
Sulla vicenda c’è da registrare l’intervento del Partito Democratico di Paternò: “Un plauso al Consiglio d’istituto del comprensivo Lombardo Radice/Virgilio. Siamo totalmente d’accordo e sosteniamo attivamente questa posizione così come abbiamo espressamente e pubblicamente chiarito ai Commissari ed alla Città nei giorni scorsi. La scuola è il motore pulsante e trainante della società: non si limita a trasmettere passivamente nozioni, ma plasma, forgia l’identità sociale, civile, economica e culturale del presente e del futuro. Senza la scuola si va inesorabilmente verso il declino ed è quello che è successo a Paternò dove il degrado è andato avanti di pari passo con lo smantellamento delle scuole di competenza comunale . Un dato per tutti: Paternò registra un altissimo tasso di abbandono scolastico, forse il più alto della provincia ed uno dei più alti d’Italia”.