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Cronaca

Paternò, rubate le luci natalizie poste nell’alberello di Largo Assisi

Indignazione in città per il vile gesto mentre la polizia municipale sta osservando le immagini delle telecamere di video sorveglianza per individuare i presunti razziatori

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A Paternò gli agenti della locale polizia municipale hanno avviato le indagini, anche attraverso la visione delle immagini  registrate dalle telecamere di di video sorveglianza presenti nei pressi di Largo Assisi, per individuare e identificare i presunti autori del furto delle luci natalizie collocate nell’ alberello di Natale, presente in zona, non distante dalla Chiesa dei Cappuccini.

In sostanza i ladri, dopo aver fatto cadere a terra l’alberello,  hanno tagliato il cavo che alimentava le luci per poi portare via tutto il filo di lucine elettriche che illuminava l’albero di Natale. A fare la scoperta residenti e passanti che hanno allertato gli addetti del comune. Il furto delle luci natalizie ha suscitato indignazione nei cittadini di Paternò  che hanno criticato aspramente il gesto degli autori del furto.

“Non so commentare che tipo di persona sei- scrivono sui sociali il sindaco Nino Naso e il consiglieri comunale Luigi Gulisano-  hai rubato le luci dell’albero di Natale della Città (largo assisi) le autorità competenti stanno visionando le telecamere della zona per darti un nome e cognome”. Duro il commento del presidente della commissione consiliare al bilancio Antonio Tomaselli che sulla propria pagina social  parla di un’azione stupida: “Rubare le luci dell’albero di Natale situato su largo Assisi dovrebbe fare indignare tutta la città . Spero che queste luci possano illuminarti la coscienza ammesso che tu l’abbia. Tutto sarà ripristinato quando prima”.

Cronaca

Catania, avrebbe costretto un minore a fare il pieno alla sua auto, arrestato 24enne

L’uomo è accusato di estorsione aggravata e i fatti che li sono contestati sarebbero avvenuti la sera dello scorso 2 gennaio nei pressi di un distributore automatico di carburanti

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Estorsione aggravata è il reato contestato ad un giovane di 24 anni, arrestato dai carabinieri della compagnia di Catania Piazza Dante; l’uomo, finito ai domiciliari con dispositivo elettronico, avrebbe minacciato un minorenne costringendolo a pagare il pieno di benzina alla sua auto per quasi 100 euro. I fatti risalgono alla sera del 2 gennaio scorso a Catania e sarebbero avvenuti ad un distributore automatico di carburanti situato all’angolo tra viale Della Libertà e via Pietro Mascagni.

Secondo la Procura il 24enne giunto intorno alle 21 nella stazione di servizio a bordo di una Fiat 500X in compagnia della moglie e del figlio, si sarebbe avvicinato ad un minorenne che stava facendo rifornimento al suo ciclomotore chiedendogli del denaro per la benzina. Il ragazzo, intimorito dalla corporatura imponente dell’uomo, gli avrebbe risposto di dover andare via perché in ritardo per un appuntamento ma l’indagato lo avrebbe minacciato. Il minore  avrebbe consegnato a quest’ultimo una banconota da 5 euro; il 24enne avrebbe minacciato il ragazzo pretendendo che pagasse il pieno alla sua auto con una carta prepagata, cosa che la vittima ha fatto.

I carabinieri di Catania Piazza Dante hanno avviato le indagini dopo la denuncia da parte della vittima. Grazie alle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della stazione di rifornimento hanno individuato l’autovettura utilizzata dal 24enne, accertando che era stata noleggiata dalla madre dell’indagato.

 

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Cronaca

S.M. di Licodia, chiuso per 7 giorni bar frequentato da soggetti con precedenti penali e giudiziari (anche per mafia)

Il provvedimento è stato emesso dal Questore di Catania su richiesta degli uomini dell’Arma di Santa Maria di Licodia

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Nell’ambito delle attività di controllo del territorio volte ad aumentare la sicurezza, reale e percepita, della cittadinanza, i Carabinieri della Stazione di Santa Maria di Licodia hanno notificato oggi un provvedimento di sospensione – di 7 giorni – per la gestione di un bar ubicato nella centralissima Via Vittorio Emanuele, poiché frequentato da pregiudicati, come più volte accertato dagli stessi militari del posto. I militari del Comando Arma di Stazione di Santa Maria di Licodia, infatti, che attraverso la loro profonda conoscenza del tessuto sociale e delinquenziale del territorio, si erano accorti di chi si ritrovasse nell’esercizio commerciale, circostanza peraltro segnalata anche dagli abitanti della Via Vittorio Emanuele, hanno così predisposto, nel corso dell’ultimo anno, molteplici verifiche al locale, soprattutto in arco serale, riscontrando appunto la presenza dei pregiudicati. In particolare nel provvedimento in argomento, emesso dal Questore di Catania su richiesta dell’Arma di Santa Maria di Licodia, è stato evidenziato come durante numerose attività di controllo poste in essere dai Carabinieri, siano stati trovati e identificati all’interno del bar e nelle sue immediate vicinanze soggetti con a carico pregresse vicende giudiziarie, relative anche a gravi reati come associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico di stupefacente, spaccio e porto abusivo di armi.

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