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Cronaca

Ragalna, conclusa la seconda edizione di “EtnaForum”

“Siamo profondamente orgogliosi dello straordinario successo riscosso da questa seconda edizione di Etnaforum- dicono il sindaco Nino Caruso e l’assessore Emanuele Motta – un appuntamento che ha superato la precedente per numeri, partecipazione e qualità dell’offerta”

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Si è conclusa a Piazza Cisterna l’intensa cinque giorni di EtnaForum, la kermesse politico-culturale che ha trasformato Ragalna nel centro del dibattito nazionale.

Soddisfatta pienamente l’Amministrazione Comunale per il successo: “Siamo profondamente orgogliosi dello straordinario successo riscosso da questa seconda edizione di Etnaforum – hanno dichiarato il sindaco Nino Caruso e l’assessore al Turismo e Spettacolo, Emanuele Motta – un appuntamento che ha superato la precedente per numeri, partecipazione e qualità dell’offerta. Questa manifestazione non solo ha garantito una visibilità eccezionale a Ragalna, ma ha anche confermato la capacità della nostra comunità di accogliere e promuovere iniziative di altissimo livello, con ricadute strategiche per l’immagine e l’economia del territorio.”

La giornata finale di Etnaforum ha visto alternarsi sul palco alte cariche istituzionali, big della politica e un grande nome dello sport come Marco Tardelli e della musica, l’attesissimo Marco Masini che non ha tradito le aspettative della stracolma piazza Ragalnese.

I lavori sono iniziati con il panel “Il processo giusto: c’è o non c’è?”, moderato dal giornalista Salvatore Fazio. Il dibattito ha sviscerato i temi caldi della riforma giudiziaria e delle garanzie processuali con il Senatore Sandro Sisler e il pubblico ministero Annalisa Imparato.

Il senatore Sisler ha difeso la linea riformista della maggioranza: “La separazione delle carriere e la riforma del giusto processo non sono un attacco alla magistratura, ma una garanzia costituzionale per il cittadino. Vogliamo un giudice terzo e tempi certi, perché una giustizia lenta è già di per sé un’ingiustizia”.

Di parere opposto la dott.ssa Imparato, che ha espresso le preoccupazioni della categoria: “Le riforme non devono indebolire i poteri di indagine né minare l’indipendenza della magistratura. Il vero problema della giustizia italiana è la carenza di organico nei tribunali, non l’architettura delle carriere”.

Uno dei momenti clou della giornata di ieri è stata l’intervista del presidente del Senato, Ignazio LaRussa, rilasciata alla giornalista Myrta Merlino che ha dato numerosi spunti.

Sul fronte della politica nazionale, sollecitato sul peso politico del generale Roberto Vannacci all’interno degli equilibri della coalizione, il Presidente del Senato ha liquidato la questione con fermezza, sottolineando come il centrodestra sia autosufficiente e possieda già tutti i numeri necessari per vincere e battere le sinistre, indipendentemente dalla presenza o dalle dinamiche legate al generale.

Intervenendo poi sulla separazione delle carriere e i metodi legislativi, il Presidente del Senato ha espresso una riflessione strategica: “Sarebbe stato più proficuo tentare la riforma della Giustizia non con la riforma costituzionale ma con legge ordinaria, perché con la riforma costituzionale i sì si basano sul merito, i no si basano su mille motivi, compresi quelli prevenuti di una opposizione che fa una narrazione di comodo, com’è legittimo che sia”.

L’ ultimo panel della serata è stato il talk “4 anni di governo: maggioranza e opposizione a confronto”, moderato ancora da Myrta Merlino. Al dibattito hanno preso parte esponenti di primo piano di tutti gli schieramenti: Mara Carfagna (Noi Moderati), Mariolina Castellone (Movimento 5 Stelle), Antonello Cracolici (Partito Democratico), Giampiero Cannella (Sottosegretario alla Cultura), Marco Osnato (Fratelli d’Italia) e Antonio Nicita (Partito Democratico).

In serata, conclusi i tavoli politici, la manifestazione ha lasciato spazio alle celebrazioni e all’intrattenimento d’autore, prima con il “Premio EtnaForum” alla carriera a Marco Tardelli, indimenticato campione del mondo di calcio nel 1982.

E poi, a siglare la colonna sonora e l’atto conclusivo dell’intera kermesse, è stato il momento live musicale di Marco Masini, che ha chiuso ufficialmente l’edizione 2026 davanti al pubblico di Ragalna, in delirio per il ricco spettacolo offerto dall’ amato beniamino, capace di unire più generazioni in un viaggio musicale unico che ha intrecciato i suoi indimenticabili successi di ieri con le hit di oggi.

 

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