Sono trascorsi pochi, anzi pochissimi, giorni dal taglio del nastro della nuova pista ciclopedonale sul territorio di Santa Maria di Licodia, per passare dalla luce alle “tenebre”, per trasformare quello che sarebbe dovuto essere un fiore all’occhiello dell’amministrazione Buttò in un ennesimo caso su cui discutere. Un percorso cittadino che si snoda tra le abitazioni licodiesi per un chilometro e mezzo, sul vecchio tracciato della Ferrovia Circumetnea, realizzato con i fondi del PNRR, ma che solo dopo poche ore di vita è già alle prese con le prime criticità.
A testimoniare la prima di una serie di anomalie è un nostro reportage fotografico condotto ieri sera lungo il percorso. La situazione che si è
presentata è stata a dir poco desolante, con l’intera pista completamente al buio. Nessun punto luce risulta funzionante, nonostante in sede di inaugurazione fosse stata annunciata come un’opera illuminata e pensata per la fruizione sia dei pedoni che dei ciclisti. Ma quanto emerso non è un disagio astratto. Nel corso del giro, lungo il percorso, abbiamo incontrato una famiglia licodiese, con bambini, che in sella alle proprie biciclette era costretta a percorrere il tratto al buio (in zona cimitero), affidandosi alle sole luci frontali dei mezzi per orientarsi e non incorrere in pericoli. Una diapositiva che restituisce plasticamente la distanza tra gli annunci ufficiali, le immagini delle prime ore, e la realtà dei fatti sul campo.
Come se zucchero non guastasse bevanda, a complicare ulteriormente il quadro, anche quanto segnalato da un cittadino licodiese. Sempre nella giornata di ieri, un’autovettura in sosta impediva l’accesso alla pista dal lato di via Etna, vanificando di fatto la fruibilità dell’ingresso per chi intendeva percorrere il tracciato in quel punto. A questo si aggiunge – seppur con le dovute cautele – anche quanto riportato su Facebook da un residente, secondo cui due scooter sarebbero stati visti sfrecciare all’interno della pista. Su questo episodio non disponiamo di riscontri diretti o fotografici e ci limitiamo, pertanto, a darne conto come segnalazione senza poterne confermare la veridicità.
Tutte queste criticità, dall’illuminazione non funzionante alle auto in sosta selvaggia, si inseriscono in un contesto già segnato da tensioni politiche. Come riportato nei giorni scorsi, il gruppo di opposizione aveva contestato le modalità dell’inaugurazione, lamentando il mancato coinvolgimento della cittadinanza e dei consiglieri di minoranza nella cerimonia del taglio del nastro. A quelle polemiche, si aggiunge oggi un aspetto più concreto, ovvero quello di un’opera pubblica presentata come sicura e illuminata, che nei fatti espone i cittadini che la utilizzano al buio a rischi evidenti per la propria incolumità. In fase di inaugurazione, l’assessore Ranno aveva parlato di ulteriori migliorie in arrivo, tra cui il posizionamento di telecamere ai punti di accesso per garantire maggiore sicurezza. Resta da capire quando tali azioni saranno messe in campo e quando l’impianto di illuminazione, già presente lungo il tracciato, sarà reso nuovamente operativo. Etna News24 seguirà gli sviluppi della vicenda.