Nonostante fosse agli arresti domiciliari per reati in materia di droga, spacciava utilizzando la sua abitazione, nel cuore del quartiere San Cristoforo, come base logistica.
Ma l’attività illecita di un 20enne è stata scoperta dalla Polizia di Stato, che lo ha arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nell’ambito di mirati servizi finalizzati alla repressione del traffico illecito di stupefacenti, i poliziotti della Squadra Mobile hanno appreso che il giovane, nonostante la misura restrittiva cui era sottoposto, avesse avviato una fiorente attività di spaccio utilizzando la propria abitazione, sita in via Murifabbro, come base logistica per lo stoccaggio e la vendita della droga.
Pertanto, hanno effettuato una perquisizione domiciliare, che ha permesso di rinvenire, all’interno di un contenitore in plastica, 10 grammi di hashish, già suddivisi in 8 dosi confezionate con carta da forno, un bilancino elettronico di precisione e un rotolo di carta da forno già frazionato per il confezionamento delle singole dosi, nonché la somma di 390 euro in banconote di vario taglio, custodita in un piccolo marsupio e ritenuta provento dell’attività illecita.
L’Autorità Giudiziaria ha disposto che il giovane fosse tradotto presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza in attesa della convalida dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari.