Connect with us

Cronaca

Belpasso, sequestro di una comunità alloggio, intervento della Fnp Cisl e Cisl

I sindacati rilanciano la richiesta di un tavolo provinciale permanente per ripensare la governance dei servizi sociali, socio-sanitari e assistenziali dell’intero territorio provinciale

Pubblicato

il

Trattare anziani e persone con disabilità con dignità, senza considerarli un numero o un posto letto da gestire: il sequestro di una comunità alloggio nel comune etneo di Belpasso accende i riflettori su una questione sociale che vede in prima linea i sindacati della Fnp Cisl e Cisl Catania, rilanciando la richiesta di un tavolo provinciale permanente per ripensare la governance dei servizi sociali, socio-sanitari e assistenziali dell’intero territorio provinciale. Tre i principi fondamentali: prevenzione, programmazione e controllo. Una riorganizzazione in cui la Città Metropolitana avrebbe un ruolo di coordinamento strategico dei nove distretti socio-sanitari provinciali e che prevederebbe un accordo di programma tra Asp, Prefettura, Nas, Spresal, Comuni e attori coinvolti, migliorando il sistema dei controlli e garantendo tutela, qualità di vita e legalità.

«Accogliere persone anziane e fragili non può mai trasformarsi in un’attività svolta sacrificando dignità, sicurezza e diritti – esordisce il segretario generale della Fnp Cisl Catania, Giacomo Giuliano – Quanto accaduto a Belpasso è inaccettabile. Il Regolamento delle strutture residenziali per anziani approvato dal Consiglio comunale di Catania rappresenta un modello virtuoso perché definisce requisiti strutturali, organizzativi e professionali a tutela degli ospiti e degli operatori. È il risultato di un importante percorso di confronto e contrattazione tra Cgil, Cisl, Uil e parte datoriale e dimostra che qualità dell’assistenza, legalità e tutela del lavoro possono convivere. Quel modello non può restare un’esperienza isolata: deve diventare il riferimento per tutti i Comuni della Città Metropolitana».

All’interno della struttura, infatti, sono state riscontrate gravi carenze igienico-sanitarie, dall’assenza di acqua calda e di acqua corrente in diversi servizi igienici all’ampliamento abusivo dei posti letto, fino alle irregolarità relative al personale e agli adempimenti previsti dalla legge.

Questo, per il segretario generale della Cisl Catania, Maurizio Attanasio, impone una profonda riflessione sull’attuale fragilità del sistema, in cui «coesistono Comuni dotati di regolamenti avanzati – capaci di garantire la tutela delle persone ospitate, i diritti dei lavoratori e un corretto controllo della spesa sociale – e altri senza strumenti adeguati. Il Regolamento delle case per anziani approvato dal Consiglio comunale di Catania deve essere assunto come modello di riferimento per l’intera area metropolitana». Per il segretario del sindacato non è accettabile la “convivenza” di modelli differenti di politiche sociali e socio-sanitarie. «È impensabile che i diritti delle persone dipendano dal Comune in cui vivono o vengono accolte. Per questo occorre definire criteri uniformi e oggettivi, di natura strutturale, organizzativa, sanitaria ed economico-finanziaria, per l’autorizzazione, l’accreditamento e la vigilanza delle case di riposo, delle comunità alloggio, delle case famiglia e di tutte le strutture che ospitano anziani e persone con disabilità», aggiunge Attanasio.

 

Articoli di tendenza

Testata giornalistica online Registrazione Tribunale di Catania al n. 2/2023 del 16/03/23 RG n.1487/2023
Proprietario/Editore: Associazione Aitna Press, via G.B. Nicolosi n.12 Paternò. Pec: aitnapress@pec.it - Direttore Responsabile: Dott. Luca Crispi tessera ODG n. 168347