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Cronaca

Catania, AMTS, aggressione a Nesima, UGL: “La sicurezza dei lavoratori è stata ignorata”

Un senzatetto si era stabilito all’interno del capolinea, dormendo nella sala e utilizzando i servizi igienici riservati al personale. Quando un lavoratore gli ha chiesto di allontanarsi, l’uomo lo ha aggredito fisicamente. Sul posto forze dell’ordine e un’ambulanza, che ha trasportato il dipendente in ospedale

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FOTO AMTS

“Un lavoratore aggredito mentre svolge il proprio servizio è un fatto gravissimo. Ancora più grave è che si sia arrivati a questo dopo settimane di segnalazioni su una situazione di evidente insicurezza. AMTS aveva il dovere di intervenire prima”. Lo afferma Giovanni Musumeci, segretario provinciale UGL Catania, dopo la grave aggressione subita da un dipendente al capolinea AMTS di Nesima.

Da settimane, secondo quanto segnalato dai lavoratori, un senzatetto si era stabilito all’interno del capolinea, dormendo nella sala e utilizzando i servizi igienici riservati al personale, lasciandoli in condizioni igienico-sanitarie pessime. Una presenza accompagnata, riferiscono i dipendenti, da atteggiamenti aggressivi. Quando un lavoratore gli ha chiesto di allontanarsi, l’uomo lo ha aggredito fisicamente. Sono intervenute le forze dell’ordine e un’ambulanza, che ha trasportato il dipendente in ospedale.

“Questo non è un incidente imprevedibile – denuncia Musumeci – ma l’esito di una situazione di rischio che l’azienda avrebbe dovuto prevenire. La sicurezza sul lavoro non è un optional, impone al datore di lavoro di tutelare la salute e l’incolumità dei dipendenti”.

L’UGL aveva già denunciato ad AMTS, lo scorso luglio, una palese violazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, segnalando l’assenza di servizi igienici in diversi capolinea e le carenze di informazione e formazione per gli autisti impegnati sulle nuove tratte, senza un adeguato studio dei percorsi.

“AMTS ha aumentato corse e tratte – sottolinea Maurizio Famà, commissario provinciale UGL Autoferrotranvieri – ma non ha garantito nemmeno le condizioni minime per lavorare in sicurezza. È inaccettabile aumentare il servizio scaricando rischi e disagi sui lavoratori”.

UGL chiede interventi immediati su sicurezza, controllo degli accessi, vigilanza e servizi igienici, oltre alla formazione sulle nuove linee. “Se l’azienda continuerà a non intervenire – è il monito di UGL all’azienda in una lettera ufficiale – ci rivolgeremo agli organi di vigilanza competenti. Dopo le segnalazioni e dopo quanto accaduto a Nesima, nessuno potrà dire di non essere stato avvertito”.

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