L’Assemblea dei Soci di AMA S.p.A. ha approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, che si chiude con una perdita di 778 euro, coperta mediante l’utilizzo della riserva legale. Secondo quanto evidenziato dalla società, il risultato è stato raggiunto grazie a una sopravvenienza attiva di natura occasionale, pur in presenza di una significativa svalutazione dei crediti e di un maggiore carico fiscale. Il bilancio, redatto per la prima volta in forma ordinaria, fotografa comunque una situazione economico-finanziaria ancora delicata e conferma la necessità di proseguire nel percorso di risanamento.
Tra le principali criticità vengono indicati debiti erariali superiori a 1,6 milioni di euro, compresa l’IVA che, secondo AMA, dal 2022 non sarebbe stata versata con regolarità. La società sottolinea inoltre come l’accumulo di crediti non riscossi, dovuto al mancato pagamento da parte di numerosi utenti e all’assenza di un’efficace attività di recupero della morosità negli anni passati, abbia inciso sugli equilibri economici, limitando la capacità di investire sulle infrastrutture idriche.
Per i prossimi mesi sono stati annunciati gli interventi di ricerca delle perdite idriche, a partire dal quartiere Scala Vecchia, il completamento degli investimenti finanziati dal programma React-EU/PAC, la messa in sicurezza di diversi luoghi di lavoro e il potenziamento dei servizi agli utenti. Da settembre sarà inoltre attivo un nuovo call center, affidato alla società Netith, per migliorare la gestione delle segnalazioni e dell’assistenza.
Prosegue anche il piano di recupero della morosità secondo gli standard ARERA, con la possibilità di rateizzare i debiti versando un acconto del 30% e il saldo in 12 rate mensili. Per gli utenti in comprovata difficoltà economica o familiare resta prevista la possibilità di richiedere condizioni di pagamento differenti.
Nel comunicato, l’amministratore unico Giovanni Parisi rende noto inoltre che, su mandato dell’Assemblea dei Soci, AMA ha avviato una prima azione di risarcimento danni nei confronti del precedente amministratore per un importo di circa 1,8 milioni di euro, nell’ambito delle verifiche su possibili profili di mala gestio emersi dall’analisi delle precedenti gestioni.
«L’approvazione del bilancio – afferma Parisi – fotografa la situazione che abbiamo ereditato e conferma la necessità di proseguire nelle attività di risanamento. Da questa base economica siamo partiti e oggi l’azienda è proiettata ad affrontare le proprie criticità e a reperire le risorse necessarie per migliorare manutenzione e servizi alle utenze».